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postheadericon L'ISM Gradisca ferma la capolista Pro Gorizia nel "derby dell'Antica Contea"

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ISM GRADISCA 0

PRO GORIZIA 0

ISM GRADISCA: Bon, Turchetti, Fernandez, Savic, Jazbar, Suligoj, Sirach, Kalin, Sangiovanni, Campanella, Quattrone (st 1' Valdiserra). All. Zoratti

PRO GORIZIA: Maurig, A.Cantarutti, L.Cantarutti, Cerne, Bolzicco, L.Piscopo, De Baronio (st 44' Iansig), Catania (st 40' Degano), Bozic (st 29' Predan), Piscopo (st 44' Manfreda), Hoti (st 24' Zejnuni). All. Coceani

ARBITRO: Toffoletti di Udine

NOTE: espulso a 28'st Zoratti (ISM) per proteste; ammoniti Fernandez, Jazbar, Suligoj, Catania, Bozic.

GRADISCA D'ISONZO Nel weekend del suo compleanno la Pro Gorizia non riesce a regalarsi i 3 punti. A rovinare – solo parzialmente, per carità – la festa alla regina del campionato è ancora una volta l'ISM Gradisca, unica squadra che per ora puo' fregiarsi di avere imposto alla capolista una sconfitta e un pari fra andata e ritorno. Il “derby dell'Antica Contea”, lungi dal poter riaprire il campionato pur essendo uno scontro fra prima e seconda della classe, va dunque in archivio con un risultato ad occhiali: gara non noiosa e vittoria ai punti per gli ospiti, ma la squadra di casa può tenersi stretto un punto voluto e soprattutto preziosissimo per la sua rincorsa al secondo posto. Molta pretattica alla vigilia per entrambi i trainer. Zoratti conferma 10/11 del suo schieramento, ma a sorpresa veste i suoi con un 3-5-2 sin qui inedito arretrando Savic in terza linea e conferendo ampia facoltà di spinta a Turchetti e Fernandez. Davanti, i “folletti” Campanella e Sangiovanni. Dalla parte opposta Coceani recupera due delle pedine che aveva in dubbio, come Hoti e Bozic (hai detto niente), mentre Zejnuni e Predan si accomodano inizialmente in panchina. L'intera prima frazione è di fatto praticamente un "monocolore" goriziano: l'ISM sa bene che là davanti sarà un lungo pomeriggio a tentar di tener su palloni e affida consapevolmente la bacchetta delle operazioni ai cugini nella speranza di far male in ripartenza. A far male è pero' soprattutto la Pro, trascinata da un Marco Piscopo a dir poco vivace. E' il numero 10 ad entrare praticamente in tutte le azioni del primo tempo: sia quando ispira Hoti (diagonale a lato a tu per tu con Bon) sia quando è lui a dover rifinire l'azione, che sia di testa (controlla Bon), di piede sul filo dell'offside (ancora l'estremo di casa a bloccare) che su punizione (alta di un soffio). L'ISM resiste nei primi 45', viene salvata anche dal palo quasi allo scadere del tempo (Bolzicco) e infine prova timidamente a farsi avanti dalla distanza con Sangiovanni (niente di che per Maurig). Vivace anche la ripresa, con l'ISM che sembra essere meno in soggezione: al 1' e al 5' è Sangiovanni a seminare il panico con due azioni personali. Le squadre si allungano, il match si fa agonisticamente piu' teso, e la Pro ha ancora tre chance per passare: all' 11' Bon blocca un diagonale di Bozic sfuggito ai radar sulla destra; 1' dopo Catania timbra l'incrocio dei pali trovando la deviazione sul traversone di Cantarutti; e al 18' Hoti si divora la chance migliore calciando a lato di un soffio a porta ormai spalancata. Passata la buriana, le due contendenti col passare dei minuti paiono accontentarsi cosi'. Ed è un punto che effettivamente fa bene a entrambe. l.m.