postheadericon Termina pari e patta il derby isontino con la Pro Romans Medea: a segno Loperfido e Politti

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È stato una gran bel derby, quello andato in scena al “F.lli Calligaris”, un derby molto combattuto e pieno di emozioni, fino all’ultimo respiro. È finito con un equo pareggio ma con larghe recriminazioni da ambo le parti: tra i locali per aver mancato la vittoria con un’occasione avuta a tempo scaduto, tra gli ospiti per aver sprecato un calcio di rigore nel corso già nel primo tempo.

 

Primo tempo che ha visto una partenza migliore da parte della Pro Romans Medea, fino al 26’, quando Beltrame stendeva ingenuamente Campanella nella propria area, per l’inevitabile susseguente calcio di rigore, che il portiere Buso, però, neutralizzava a Loperfido. Al 36’ buona occasione per Germani, che si trovava la palla tra i piedi davanti alla porta locale, ma perdeva il tempo giusto per insaccare.

 Nella ripresa, nonostante il terreno molto pesante, le squadre alzavano notevolmente il ritmo dando vita a molti capovolgimenti di fronte. Al 12’ Della Ventura veniva stoppato mentre stava entrando pericolosamente in area degli ospiti, che capitolavano al 17’ su calcio di punizione di Bardus, che pur molto distante dalla porta gradiscana, mandava la palla in rete a fil di palo alla sinistra di Bon. L’Ism Gradisca reagiva e trovava il pari due minuti dopo con l’appena entrato Politti, che correggeva di tacco in rete, in fuorigioco secondo i romanesi, un tiro da fuori area di un compagno. Gli ospiti ci credevano e mostrandosi molto manovrieri, trovavano il 2-1 al 24’, pur su calcio di rigore, assegnato per un tocco di mano in area di un difensore locale su calcio d’angolo. Calciava nuovamente Loperfido, che stavolta insaccava nonostante Buso avesse intuito la direzione della palla, sfiorandola. La Pro Romans Medea non ci stava e si riversava interamente nella metà campo avversaria, ma lasciava spazio alle ripartenze degli ospiti, che si rendevano spesso pericolosi. Al 42’, però, arrivava il 2 a 2 grazie ad un calcio di rigore, che Bardus si procurava e trasformava con un preciso rasoterra. Lo stesso Bardus, al 47’, con un bel tocco aereo riusciva a presentarsi solo davanti a Bon, ma il suo tiro in diagonale finiva sul fondo.

(fonte: Edo Calligaris per "Il Piccolo")

Ultimo aggiornamento (Domenica 02 Dicembre 2018 18:35)